Mario Catalano

Mario Catalano nasce a Martignano il 12 Novembre 1956, nella Grecìa Salentina, terra colma di odori meravigliosi e di colori stupendi,baciata dal sole che infonde energia e calore a tutti coloro che la popolano. Ed è qui che in Catalano, comincia a svilupparsi quella sensibilità per la pittura sbalordendo, già alla tenera età di 3 anni, per la capacità di ritrarre fedelmente la gente del suo paese. Questa dote innata lo indirizzerà agli studi artistici e così, dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto d’Arte di Lecce, si sposta a Roma dove frequenta l’Istituto Europeo di Design. Per un lungo periodo sposterà la sua attenzione verso il mondo della musica, altra sua grande passione, collaborando alla realizzazione di una delle prime radio private della capitale. Tornato a Lecce riprende a dipingere e la pittura diventa fonte di guadagno sufficiente ai suoi quotidiani fabbisogni. All’età di 34 anni nella sua “Non pace” decide di andare a Londra alla ricerca di se stesso. Qui rimane per 15 anni. Dopo un complesso itinerario di vita che dalla musica si sposta verso quel territorio border line che è il piacere del “gusto”, Catalano ritorna nella città Barocca e approda felicemente alla pittura. Fondamentale a questo punto della sua vita è il riavvicinarsi ad una sua grande amica, Manfreda Mariluce, che, entusiasta delle sue capacità artistiche, lo sprona a produrre arte, inserendolo nei circuiti artistici della Città e curando la comunicazione della sua immagine. Nel Settembre 2005, presso la Galleria “Il Grifone”, la sua prima personale “Terra di angeli”, nella quale il pretesto architettonico e figurale dell’Angelo diviene modalità linguistica ed occasione innovativa. Con “Terra di Angeli” c’è il passaggio dal segno essenzialmente grafico all’inserimento oggettuale. Lo spiazzamento dell’immagine raffigurata supera brillantemente il rischio della descrizione, facendoci guardare con i suoi occhi quei custodi del cielo, spesso ignorati dalla nostra frenetica vita. Forte è il suo riferimento alla Pop Art ed al colore che usa in modo predominante come mezzo per esprimere la sua arte concettuale. Nel Dicembre 2005, ancora presso la Galleria “Il Grifone”, prende parte ad una collettiva con due sue opere: “Imagine” su cui riporta integralmente il testo della famosa canzone di Lennon e in “Inno alla vita” su cui riprende la poesia di Madre Teresa. Ogni opera si compone di 4 tele in cui parole e cromatismi vengono racchiusi in simboli allusivi. Questo suo desiderio di comunicare a tutti il suo amore per la vita, giunge al culmine nella mostra “Summer in Love” svoltasi nel Giugno/Luglio 2006 nel cuore di Lecce presso il Palazzo del Seggio. Tecniche miste con utilizzo di diversi materiali come cellophane e nastro da imballaggio con la scritta Fragile a rappresentare la fragilità del mondo in “Pianeta Terra” e dei sentimenti in “Pianeta Cuore” definito dallo stesso Catalano, suo autoritratto. Ritornano ridondanti gli angioletti barocchi che vengono utilizzati come lucciole volatili in gabbia, stemmi o graffiti irriverenti. Un gruppo di opere si popola di insetti fantastici, fiori, e animaletti. Molteplici le fonti da cui trae ispirazione. La terra dell’infanzia, la sensibilità di sua madre Tommasina. Il dualismo dell’animo a metà tra la purezza di un angelo e l’erotismo della gestualità corporea. L’espressione esoterica del suo io più profondo, che lo porta a rappresentarsi attraverso la scimmia dello zodiaco cinese. La sua, un’arte libera, eclettica, senza condizionamenti, dove il colore diventa strumento espressivo di una personalità vivace e tormentata capace di regalare la forza di un’emozione.

Mariluce Manfreda

Fashion design: Pauline & Babette

Artist: Mario Catalano

Silvio Bursomanno photographer

 mod. Donna: tg. SM

mod. Uomo: tg. ML

Donazione minima: 35 euro

Ogni le Tela-shirt potrà essere personalizzate con il nome del’angelo di chi la indosserà.

Trova l’angelo e indicalo nell’ordine.